Giovanni Lanfranco
Galleria Borghese
L'affresco fu commissionato a Lanfranco dal cardinale
Scipione Borghese come decorazione della volta del grande ambiente collocato al
primo piano del Casino Pinciano, all'epoca concepito come loggia aperta sul
parco della villa.
Nel suo "Concilio degli Dei" il Lanfranco ci
fa una panoramica delle
divinità più rappresentative del pantheon greco-romano,
a partire da Giove, assiso sulle nubi, con l'Aquila vicino ed
incoronato di stelle. Vicino a lui due figure femminili: Giunone con
il pavone e Venere. A destra, poi, scorgiamo Marte con il suo
inconfondibile elmo da guerriero, Apollo con
la testa incorniciata
di luce a
simboleggiare il Sole, Mercurio in volo e poi Bacco,
con il suo immancabile grappolo d'uva. Tornando al centro, sotto
Giove abbiamo l'accoppiata Proserpina-Plutone con Cerbero,
il fido guardiano degli Inferi, mentre a sinistra scorgiamo Nettuno con
il tridente, Cerere Dea
delle messi, la personificazione del Tempo con la falce, Pan nelle
fattezze di un satiro ed infine Minerva con il suo ramo d'ulivo (simbolo di
come Minerva,
o Atena in
greco, fosse stata la fondatrice della città di Atene grazie proprio al dono di
un ramo d'ulivo).
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