Pietro da Cortona
Palazzo Pamphilj
La galleria di Palazzo Pamphili, concepita da Francesco Borromini nel 1646, come sala di rappresentanza e collegamento tra l'ala pubblica e quella privata del palazzo, ricevette una prima decorazione nel 1647 ad opera di Giovanni Antonio Galli detto Spadarino con scene della vita di Innocenzo X.
Questa, non soddisfacendo il committente, venne distrutta allorché Pietro da Cortona venne incaricato nel 1651 della nuova decorazione pittorica avente per soggetto le storie di Enea. L'iconografia dei dipinti fu ispirata dal committente" all'Eneide ed aveva come finalità quella di celebrare le origini romane della famiglia Pamphili e la figura del pontefice come discendente e valido successore del progenitore Enea.
Le scene della volta dipinte da Pietro da Cortona raffigurano episodi salienti delle gesta di Enea dall'Eneide di Virgilio. Tra queste, potremmo trovare:
Arrivo a Cartagine: Enea sbarca a Cartagine e incontra la regina Didone.
Fuga da Troia: Enea e i suoi fuggono dalla città in rovina dopo la guerra con i Greci.
Viaggio verso l'Italia: Affrontando prove e avventure, Enea guida il suo popolo verso la destinazione predetta.
Matrimonio con Lavinia: Enea sposa Lavinia, figlia del re Latino, stabilendo così legami con il popolo latino.
Battaglia con Turno: Enea combatte il re italico Turno in una battaglia epica per stabilire il suo dominio sulla terra destinata a diventare Roma.

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