Giove, Nettuno e Plutone
Caravaggio
Villa Ludovisi
Giove, Nettuno e Plutone è un dipinto eseguito dal pittore italiano Caravaggio intorno al 1597, e conservato nel casino di Villa Ludovisi, a Roma. È l'unica pittura murale eseguita dall'artista, dato che i materiali da lui più utilizzati sono l'olio su tela, e, meno frequentemente, quello su tavola.
Il dipinto venne realizzato su commissione del protettore di Caravaggio, Francesco Maria del Monte, sul soffitto della villa del cardinale presso porta Pinciana, acquistata dapprima nel 1596, poi ceduta al cardinale Pietro Aldobrandini e in seguito di nuovo riacquistata nell'aprile del 1599.
In questo camerino, il cardinale si dilettava nell'alchimia e, per tale ragione, Caravaggio vi dipinse un'allegoria della triade alchemica di Paracelso: Giove, personificazione dello zolfo dell'aria, Nettuno del mercurio e dell'acqua, e Plutone del sale e della terra.
Le tre divinità mitologiche, Giove, Plutone, Nettuno sono intorno ad una sfera celeste costellata dei segni zodiacali, con l'aggiunta di due globi luminosi.
Per raffigurare la complessa scena con le tre divinità Caravaggio si servì di un grande specchio piano sul quale salì lui stesso rappresentandosi nudo, cosicché Giove (che è però coperto da un drappo bianco), Nettuno (anche lui in parte coperto ai genitali) e Plutone che invece mostra appieno gli attributi virili sono tre autoritratti dello stesso Caravaggio.

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