Le Storie della vita di Maria Vergine
Pietro Cavallini
Basilica di Santa Maria in Trastevere
Le Storie della vita di Maria Vergine sono un ciclo musivo, realizzato nel 1291, da Pietro Cavallini, ubicato nell'abside, all'altezza delle finestre,
nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma.
Si tratta di sei scene,
posizionate in altrettanti riquadri che rappresentano gli episodi della vita di
Maria: la nascita della Vergine, l’Annunciazione, la
Natività, l’Adorazione dei Magi, la presentazione al Tempio, la morte di Maria. Ad esse ne ha aggiunta una settima in un registro più
basso: è la dedicazione dell’opera in cui il suo committente, il cardinale
Bartolomeo Stefaneschi, presentato da San Pietro e San Polo, offre i mosaici
alla Vergine.
Nella curva dell’abside vi è
espresso nel mezzo Gesù e Maria seduti su di un nobile trono e riccamente
vestiti in atto di divina concordia aventi nelle mani in due aperti volumi
parole tratte dalla Cantica (il Cantico dei Cantici): dal lato di Gesù in vari
atteggiamenti sono i Santi Pietro, Cornelio, Giulio e Calepodio; dal lato di
Maria i santi Calisto, Lorenzo e la effigie d’Innocenzo II che tiene nelle mani
la basilica da lui riedificata.
Termina il grandioso mosaico con
la solita apparente grandezza dell’Agnello di Dio in mezzo alle sue pecorelle:
ed in alto presso la Testa del Salvatore viene figurata una mano tra nubi
stringente una corona, per imporglierla”
Questi mosaici rappresentano
appieno il momento dell’abbandono nell’arte musiva romana dei caratteri
bizantini a favore di modelli completamente nuovi che vedono Giotto e Cavallini
tra i grandi protagonisti di quella stagione.

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