Il Giudizio Universale
Pietro Cavallini
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
Di questo bellissimo giudizio è rimasta solo la zona superiore. La parte inferiore dell’affresco è andata distrutta a seguito della costruzione del coro. Pietro Cavallini lo dipinse probabilmente nel 1293 su commissione del cardinale titolare della basilica.
Il Giudizio universale è un tema
iconografico cristiano-cattolico che rappresenta la descrizione scritta nel Libro
dell’Apocalisse. L’Arcangelo suonando una tromba celeste annuncia
la venuta di Cristo che giudicherà l’umanità separando i giusti dai peccatori.
Al centro appare la figura di Cristo giudice
seduto su un prezioso trono tempestato di gemme. Al di sotto vi è l’altare,
alla maniera bizantina, con gli strumenti della passione: la spugna, il vasetto
del fiele, i chiodi, la lancia che aprì il costato di Gesù in croce. La
mandorla ovale in cui è raffigurato il Cristo è contornata da otto serafini. A
sinistra, per chi guarda ma alla destra di Cristo, in piedi, si trova la
Vergine in preghiera e rivolta all’Eterno; accanto a lei: Paolo Apostolo,
Taddeo, Giacomo Maggiore, Matteo, Bartolomeo e Filippo. A destra per chi guarda
ma alla sinistra di Cristo, ci sono, in piedi: S. Giovanni Battista, e gli
apostoli Pietro, Giovanni, Tommaso, Giacomo minore, Andrea e Simone.
Nella fascia inferiore, alla destra del Redentore,
sono raffigurati i beati accolti dagli angeli, divisi in tre gruppi, tra cui i
più vicini a Cristo sono i santi diaconi Lorenzo e Stefano primo martire.
Dietro ad essi è raffigurata una santa coronata e accolta da un angelo,
probabilmente Santa Cecilia.
A sinistra di Cristo sono affrescate le anime dei
dannati, divise anche queste in tre gruppi, con gli angeli intenti a
respingerle. Il primo angelo spinge i dannati con le mani, il secondo con la
lancia e il terzo con l’arma infilza il corpo del diavolo”.



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