La finta Cupola
Andrea Pozzo
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
Andrea Pozzo, che era membro della Compagnia di Gesù ma anche un architetto, pittore e teorico della prospettiva, venne chiamato per completare la decorazione della Chiesa nel 1685.
Egli era considerato fra i massimi esponenti del barocco per la sua capacità di creare effetti ottici in grado di “sfondare” lo spazio e di creare l’illusione che una parete o un soffitto si potessero
proiettare oltre la parete.
Le composizioni di Andrea Pozzo sono estremamente complesse e la sua opera più affascinante è data sicuramente dagli affreschi della Chiesa di Sant’Ignazio dove sua è la decorazione con la
“Gloria di Sant’Ignazio” e dove realizza una finta cupola, dipingendola su una tela di ben 17 metri di diametro.
Posizionandosi in un preciso punto della navata, contrassegnato a terra da un disco dorato, può sembrare di essere rapiti dall’illusionistica architettura, la quale sembra sollevarsi da
terra in modo arioso e leggero.
Si tratta di un vero capolavoro dell’estetica barocca, che dilata il campo visivo e che l’artista riproporrà nella chiesa dei Gesuiti di Vienna all’inizio del ‘700, influenzando per anni il tardo-barocco d’Oltralpe.

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