L'Apoteosi di Romolo
Mariano Rossi
Galleria Borghese
L'affresco di notevolissime dimensioni, decora la volta del salone d'ingresso della Villa Borghese. Esso venne realizzato, insieme con la decorazione delle pareti, durante i lavori di ristrutturazione della palazzina voluti da Marcantonio IV Borghese e diretti all'architetto Antonio Asprucci.
La volta fu affrescata tra il 1775 e il 1779 dal pittore siciliano Mariano Rossi, che vi rappresentò l'Apoteosi di Romolo. Il mitico fondatore di Roma vi compare due volte: in posizione quasi centrale, davanti a Giove, e, lungo il lato destro, insieme con la lupa, a ricordo della leggendaria fondazione della città eterna. Sul lato della volta opposto all'ingresso principale è raffigurato Furio Camillo nella battaglia vittoriosa con i Galli invasori, guidati da Brenno.
Il significato allegorico della rappresentazione intendeva esaltare il collegamento tra le due figure: Romolo, in quanto fondatore di Roma, e Furio Camillo, che per le sue gesta eroiche era chiamato “secondo Romolo” e ritenuto dalle fonti antiche (Eutropio) un nuovo fondatore della patria.
Poiché l'affresco fu eseguito poco dopo la nascita di Camillo (1775-1832), primogenito di Marcantonio IV, appare chiaro l'intento celebrativo, tanto più che il nome del giovane erede reiterava quello del più prestigioso esponente della famiglia: quel Camillo Borghese assurto al soglio pontificio come Paolo V (1552-1621), la cui immagine di rifondatore della Roma cristiana aveva esaltato la gloria e la romanità della famiglia.

Nessun commento:
Posta un commento